Lo sviluppo dell’attività concertistica ha suggerito al “Palinsesto” un nuovo, ambizioso obiettivo: negli ultimi mesi il gruppo ha infatti sviluppato un progetto di produzione e realizzazione di eventi culturali.
Cultura intesa a trecentosessanta gradi, naturalmente: gli eventi progettati dal “Palinsesto” non riguardano solo l’ambito musicale, ma cercano di riproporre in modo vivo e attuale il concetto rinascimentale di “Arti Sorelle”, creando una relazione di scambio e integrazione fra le diverse espressioni artistiche.
Ma soprattutto quello che il gruppo si propone realizzare è un rapporto interattivo fra passato e presente, nella convinzione che in questo senso la musica possa svolgere un ruolo di primo piano: "conoscere il nostro passato per migliorare il nostro presente".
La società attuale, un complesso universo umano in vertiginoso mutamento, propone almeno due tipi di esigenze a cui la musica può rispondere. In primo luogo creare ed educare i bambini e i giovani alla fruizione dell’arte. Il classico pubblico dei concerti, sempre più anziano, è la manifestazione più visibile di un divario fra giovani e musica che possiamo e dobbiamo colmare, prima che si cristallizzi in una cesura insanabile.
Ma c’è anche un secondo, -non meno importante-, ambito d’azione. In una società sempre più diversificata e multiculturale, la musica può senza dubbio costituire un veicolo di dialogo, uno straordinario linguaggio comune.
Avvicinamento all’infanzia e ai giovani e dialogo fra le diverse culture: una sfida che il “Palinsesto” ha deciso di accettare, ma anche un dovere rispetto al contesto in cui viviamo.